Imprenditori di 365

Un gruppo di imprenditori sicuri che l’impresa sia innanzitutto un’opera d’arte

La nostra squadra

Un Produttore, un esperto di Post-Produzione, uno studente di Lettere

365

Continuando il lavoro di Vermeer 400 anni dopo

365

Continuando il lavoro di Vermeer 400 anni dopo

Una delle rivoluzioni di cui si tace spesso a scuola è quella che ha luogo nell’Olanda di metà 600. Fanno la loro comparsa, sulla tela del pittore Jan Vermeer, una moltitudine di eroi silenziosi, di cui troppo a lungo l’epica e la mitologia avevano taciuto: gli uomini comuni, che conducono vite semplici, lontane dal frastuono delle cariche, e che sono colti nella tranquillità del gesto quotidiano.

Molti hanno voluto cercare, di fronte a questa disarmante semplicità pittorica (che sarà infatti presa a modello dagli Impressionisti francesi) significati allegorici, pur appartenenti alle latitudini mentali dei contemporanei del pittore; quello che a noi qui interessa è il tono-diremmo tutto caravaggesco ma senza committenza chiesastica-di elegia popolare della rappresentazione, la novità di invenzione, il silenzio che abita queste tele.
Ci viene, in breve, naturale porci una delle domande più importanti di ogni tempo, formulata con grande efficacia da Brecht: «Cesare sconfisse i Galli. Non aveva con sé nemmeno un cuoco?».

Crediamo che possa oggi essere rappresentata compiutamente quella intuizione sintetica (cioè relativa alla scelta di quale momento dell’azione rappresentare) che imponeva ai maestri di un tempo una involontaria reticenza.
Crediamo che ciò possa avvenire grazie alla potenza artistica dell’immagine in movimento, che per il suo carattere “totale” non coglie solo immagini immobili, ma anche gesti, suoni, parole.

La nostra squadra

Un produttore, un esperto di post- produzione , uno studente di Lettere.

Due ragazzi sui 18 anni, Stefano Demarie e Giorgio Catalano, si incontrano lavorando in radio: è la loro prima esperienza di lavoro in assoluto ed insieme, dalla quale nascerà un duraturo sodalizio che negli anni, sempre con il contributo di Giancarlo Zema per la post-produzione, vedrà nascere il progetto del commento alla Commedia (2015- in corso), il video del Decimo del Purgatorio per la Gara di Lettura Dantesca “ La Selva, il Monte le Stelle” indetta dalla Loescher (2015), i video culturali di Artistic Learning ( 2014- 2018) e del circolo culturale “Ut” (2017- in corso), il cortometraggio “A Believer” ispirato a Frost e con Arturo Brachetti (2016-2018) ed infine il progetto territoriale “365” (2017- in corso).

A tenerci legati da anni non è soltanto un rapporto di reciproco rispetto e stima, ma la convinzione che l’arte debba sempre precorrere i tempi: agire, per così dire, in maniera anti-storica, e quindi non ottenere subito una grande acclamazione di pubblico o l’appoggio del mercato; questa è la cifra, noi crediamo, di un’arte che lavora contro i tempi e, speriamo, per un tempo ancora da venire.

Per noi lavorare insieme significa anche rifiutare quella rigida specializzazione che oggi, nell’ambito del cinema e della produzione video, è sentita come essenziale per la cosiddetta efficienza del lavoro, dove “produzione efficiente” è un nome che descrive un approccio alle riprese che dà forma ad arte standardizzata. Per noi le conoscenze che ciascuno ha non sono motivo di chiusura nel suo ambito, ma sguardo verso il mondo che dà vita ad un dialogo sempre arricchente e a lavori di primo piano in ambito artistico.

Imprenditori di 365

Un gruppo di imprenditori sicuri che l’impresa sia innanzitutto un’opera d’arte

Una proficua collaborazione è per noi quella con le imprese locali, che sosteniamo e che ci sostengono nell’impegno quotidiano per una nuova e florida stagione del nostro territorio.

L’imprenditore riceve da noi un video calibrato sulle sue esigenze (con un occhio di riguardo per i budget più ridotti) da cui noi poi prendiamo delle immagini per un nuovo montaggio che guardi alle esigenze del progetto nella sua totalità.  A nostra volta, noi riceviamo quei fondi necessari per sostenere il progetto stesso, che per i suoi intenti sociali ha una forte componente volontaria e non retribuita, ma che pure ha dei costi, e che vuole tenersi libero da ogni forma di servilismo legata a requisiti di bandi o a richieste di grandi associazioni di produttori.

Ogni filmato che giriamo è già completo prima ancora di prendere in mano la telecamera; per noi di 365 la parte più importante alla base di ogni contenuto che giriamo è l’incontro umano: tacere, dialogare e comprendere la vita che ci viene raccontata.